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Aikido

Aikido

Aikido - Maestro VII Dan Guglielmo Masetti

L’aikidō (合氣道? in caratteri kyūjitai) è un’arte marziale giapponese praticata sia a mani nude sia con le armi bianche tradizionali del Budō giapponese di cui principalmente: “ken” (spada), “jō” (bastone) e “tantō” (il pugnale); è una pratica per imparare ad ascoltarsi e a comprendersi, sensibilizzando il corpo e la mente nel muoversi, nel relazionarsi con l’altro (l’avversario) e nel difendersi dagli stress esterni che quotidianamente ci aggrediscono.

Le arti marziali dovrebbero essere un’estensione del nostro modo di vivere. Qualcosa che ha a che fare con il modo in cui educare i figli, con il lavoro cui dedichiamo molte ore della nostra vita, con i rapporti umani, con la filosofia, con le scelte che facciamo ogni giorno. [Daniele Bolelli – “La tenera arte del guerriero”]

Quest’arte ha una forte componente spirituale, oltre che salutista. Ciò che nella nostra cultura è stato dimenticato: “mens sana in corpore sano”, nell’AikiDo ritrova unità nella pratica, riscoprendo e sperimentando il campo unitario di sentimento, sensazione, pensiero e azione.
L’aikido è un’arte marziale adatta alle donne e la sua pratica costituisce azione positiva per il superamento delle differenze di genere. Infatti, è una tecnica adatta al mondo femminile perché basata sull’assorbimento della forza dell’avversario, sull’equilibrio e la coordinazione armonica che porta a una sensibilizzazione dell’asse corporeo. La continua ricerca dell’equilibrio – fisico e mentale – richiede una grande attenzione a non utilizzare la forza, che blocca il fluire del movimento e la relazione tra il nostro corpo e quello del nostro compagno/avversario.
Tutte le tecniche hanno un orientamento e una finalità integralmente pacifiste, s’ispirano cioè al principio del massimo rispetto della persona anche nelle sue manifestazioni più aggressive.
I praticanti vengono spinti a ragionare sui reali problemi della vita quotidiana, del sé e della propria armonizzazione all’interno di un ambiente sociale frenetico ed aggressivo: è necessario precisare che le arti marziali non hanno nulla di magico né possono trasformare un praticante in un superuomo, ma l’impegno nel perfezionarsi attraverso l’esercizio fisico e la passione aiutano, certamente, a divenire persone migliori.

Maestro VII Dan Guglielmo Massetti 

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